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TRIBAL BELLYDANCE

A cura di Les Soeurs Tribales

 

La Tribal Style Bellydance, nata negli USA alla fine degli anni ’80, è una danza elegante e raffinata che fonde movimenti di danza orientale (danza del ventre), danza indiana, flamenco, danze del nordafrica e che ha nell’improvvisazione e nell’esecuzione in gruppo il suo tratto distintivo. Il termine Tribal, che deriva da tribe ovvero “gruppo” in inglese, esprime pienamente la filosofia che sta alla base di questa danza: l’interazione, fiducia e comunicazione attraverso il corpo sono elementi chiave della tribal bellydance.

 

La Tribal Style Bellydance attualmente ha un grandissimo seguito negli USA e anche in Europa del Nord, soprattutto perché consente di riscoprire il valore profondo dell’aggregazione e della condivisione. L’interazione tra sé e gli altri e la comunicazione attraverso il corpo ne fanno una disciplina non competitiva e molto gratificante.

 

Alcuni cenni storici

L’American Tribal Style Bellydance o ATS, è nato in America (San Francisco) nel 1987 dalla creatività di Carolina Nericcio che fondò in quell’anno il suo studio Fat Chance Bellydance e la prima troupe di questo stile di danza insieme a Paulette Rees-Denis, attualmente direttrice della compagnia Gypsy Caravan.

Carolina è arrivata alla creazione di questo stile influenzata da due figure.

La prima è Jamila Salimpour, una delle prime danzatrici orientali americane, nota fin dagli anni ’60. Jamila aveva creato una compagnia chiamata Bal Anat con la quale presentava uno spettacolo che evocava, senza esserne copia fedele, le varie danze folcloristiche dei paesi arabi.

E’ importante ricordare l’influenza di Jamila Salimpour e di Bal Anat per alcuni aspetti fondamentali che ritroviamo ancora oggi nell’ATS e nella Tribal Bellydance:

• Le danzatrici erano vestite con abiti in stile etnico e si truccavano disegnando finti tatuaggi sul viso.

• Le performance erano una fusione di danze di ispirazione etnica e invenzione moderna.

• La formazione per stare in scena era un semicerchio, dal quale di volta in volta si staccava una o più danzatrici per seguire la performance (Es.: con il bastone, la spada, i cimbali, il candelabro. Oppure danza in stile khaligi, cabaret, ecc). Questo tipo di formazione veniva dal retaggio circense di Jamila (questo tipo di formazione oggi si chiama chorus line, ovvero coro)

• Questo tipo di spettacolo veniva proposto alla Renaissance Fair; la location si differenzia dai consueti ristoranti dove normalmente si esibivano le danzatrici in stile cabaret.

• Utilizzo di musiche arabe popolari e di folclore

 

Altra figura importante nella genesi dell’ATS e della Tribal Bellydance è Marsha Archer che è stata allieva di Jamila Salimpour e ha fatto parte della compagnia Bal Anat per qualche anno; in seguito Marsha ha aperto una sua scuola e creato una sua compagnia di danza che si differenziava per lo stile in cui si fondevano vari tipi di danze (contemporanea, classica, orientale), l’utilizzo di musica di tutti i tipi e la grande ricerca nei costumi.

Essenzialmente la scuola di Marscha Archer era più sperimentale e tendeva alla messa in scena di uno spettacolo come opera d’arte visiva.

Carolina Nericcio, considerata da molti la fondatrice ufficiale del American Tribal Style Bellydance, è stata allieva di Marsha Archer per sette anni, dopodiché nel 1987 ha aperto la sua scuola Fat Chance Belly Dance (FCBD).

Carolina si è fortemente ispirata a Bal Anat per quanto concerne costumi e formazione della tribe nella performance.

Le movenze dell’ATS provengono:

• dalla danza orientale per fianchi, busto e spalle,

• dalle danze di foklore del nordafrica per fianchi

• dal flamenco e dalla danza indiana classica per le braccia e le mani

• dalla danza indiana per alcune posizioni dei piedi

• dalla danza orientale per l’uso dei cimbali (usati quasi sempre)

 

L’ATS risulta essere molto elegante nei movimenti e complesso nella concezione globale. Si svolge solo su improvvisazione; la coreografia, infatti viene usata solo in spettacoli molto importanti, con una grande spazio a disposizione.

Dovendo improvvisare, le danzatrici non si limitano ad apprendere la tecnica dei movimenti, ma imparano (e talvolta creano) un sofisticato vocabolario di segnali per comunicare nella danza. Questi segnali possono essere gesti (fatti con le braccia, la testa, le mani) o suoni vocali. La danza avviene sempre con il lato destro del corpo che guida.

La formazione prevede sempre un minimo di tre persone, sebbene sia meglio utilizzare un numero superiore di danzatrici per consentire maggiore movimento nella formazione durante la performance. Si entra in scena tutte insieme e si crea così il coro (o chorus line). Tutte le danzatrici seguono una leader che normalmente è la persona più a destra. La leader guida il coro, ma questo ruolo può essere preso da altre danzatrici nel corso della danza.

Durante la performance normalmente si crea del movimento perché una o più persone si staccano dal coro, si mettono al centro e fanno la propria piccola performance, sempre improvvisata. Tutte le danzatrici hanno il loro momento di visibilità.

 

In questo stile di danza è importante rimanere concentrate sul proprio gruppo per capire cosa succede ed essere in grado di interagire. L’interazione con l’esterno è limitata. Le donne di una tribe danzano per sé stesse, per il piacere di danzare e non per intrattenere.

 

Negli anni si sono formate altre tribe importanti che si sono differenziate con versioni proprie della Tribal Bellydance.

Tra queste la più importante è Gypsy Caravan, fondata da Paulette Rees-Denis. Paulette è stata il primo membro di FCBD insieme a Carolina Nericcio. A seguito del suo trasferimento a Portland ha fondato il suo studio e la sua compagnia. Ha sviluppato uno stile proprio che si differenzia soprattutto perché vengono usati entrambi i lati (destro e sinistro) e per l’ampia varietà di movimenti, combinazioni e formazioni. Negli anni lo stile delle Gypsy Caravan si è evoluto diventando sempre più  articolato ed espressivo.

Gypsy Caravan sono le promotrici ed organizzatrici di TRIBAL QUEST uno dei più importanti festival mondiali dedicato alla Tribal Bellydance cui prendono parte ogni anno moltissime danzatrici da ogni parti del mondo.

 

La Tribal Bellydance, in quanto espressione nata da una fusione di diverse discipline, è in continua evoluzione. Negli ultimi anni sta conoscendo un boom grandissimo negli USA, dando origine a vari sottogeneri come di cui la Tribal Fusion è quello più conosciuto.

 

 

 

 

  

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TRIBAL FUSION BELLYDANCE

 A cura di Les Soeurs Tribales

 

 

La Tribal Bellydance, in quanto espressione nata da una fusione di diverse discipline, è in continua evoluzione. Negli ultimi anni sta conoscendo un boom grandissimo negli USA, dando origine a vari sottogeneri di cui la TRIBAL FUSION è il denominazione-contenitore più conosciuta.

 

La Tribal Fusion prende origine dalla Tribal Bellydance, per quanto riguarda le movenze e i costumi, ma si evolve fondendo altre esperienze di danza, come lo stile Popping dell'hip hop, il Flamenco, il Kathak, la danza africana o la Breakdance e si arricchisce di esperienze musicali molto eterogenee. Si danza solitamente su musiche elettroniche di fusione fra sonorità etniche e strumenti moderni.  

 

E’ la danza incarnata da Rachel Brice. Allieva di Carolina Nericcio, ha sviluppato uno stile proprio utilizzando movimenti dello yoga, della breakdance, dell’hip hop. Rachel ha sviluppato un linguaggio corporeo che valorizza la sua straordinaria flessuosità e che, unito ad un look selvaggio e glamour, ha fatto di lei un’indiscussa icona della danza contemporanea.

 

Trattandosi di una ricca varietà di stili e di modi, nella Tribal Fusion ogni creazione diviene possibile e da questa sono nati negli anni moltissimi stili, figli della danza orientale classica (Cabaret bellydance) o della Tribal bellyance o di entrambe, e che a volte dai loro progenitori prendono parecchio le distanze: oltre alla Tribal Fusion abbiamo il Tribaret, la Alternative Bellydance, la General Bellydance Fusion, ecc.

 

La ricchezza della Tribal Fusion è garantita proprio dalla sua versatilità che permette la generazione di innumerevoli varianti stilistiche, ma occorre sempre chiarire di che cosa si tratta per mantenere una coerenza artistica: il termine Tribal Fusion acquisisce spesso un significato di grande contenitore poco definito, per indicare danzatrici del ventre che si esibiscono in costume tribal o che usano qualche movimento stilizzato proveniente dalla Tribal Bellydance.

 

Se permangono predominanti gli elementi che distinguono la Tribal bellydance, si può parlare più propriamente di Tribal Fusion.

La danza solistica, ad esempio, si distacca dalla logica d'origine della Tribal bellydance, che si basa proprio sul concetto di tribe, di gruppo, ma se viene eseguita rispettando posture, movenze e criteri della Tribal dance potrebbe rientrare nella Tribal Fusion con il rispetto per le sue origini.

Spesso la Tribal Fusion è trasformata in una danza solista che ha perso in parte il valore comunicativo e di condivisione che sta alla base della Tribal Bellydance